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IL FENOMENO DEL MANSIONISMO NEL PUBBLICO IMPIEGO SANITARIO: TUTELA EFFETTIVA DEI DIRITTI RETRIBUTIVI

Lo Studio vanta una consolidata e qualificata esperienza nella materia del riconoscimento delle mansioni superiori nel pubblico impiego, con particolare riferimento al Comparto Sanità e alle Aziende Sanitarie Locali.

Numerosi lavoratori impiegati presso strutture sanitarie pubbliche sono stati, per anni, adibiti in modo continuativo a mansioni riconducibili a livelli di inquadramento superiori rispetto a quello formalmente attribuito, senza il corrispondente trattamento economico.

Tale fenomeno, noto come 

mansionismo, costituisce una violazione sistematica dei principi fondamentali che regolano il rapporto di lavoro pubblico contrattualizzato. La giurisprudenza, anche recente, ha chiarito in modo definitivo che lo svolgimento di fatto di mansioni superiori legittima sempre il diritto alle differenze retributive, indipendentemente dalla legittimità formale dell’assegnazione.

In tale contesto, lo Studio ha ottenuto numerose sentenze favorevoli dinanzi al Giudice del Lavoro, che hanno riconosciuto ai lavoratori il diritto alle differenze retributive maturate per l’espletamento continuativo di mansioni superiori, ponendo rimedio a situazioni di illegittima compressione dei diritti economici e professionali.

 

L’attività svolta testimonia una profonda padronanza della normativa, della contrattazione collettiva e della giurisprudenza di settore, nonché una comprovata capacità di tutela giudiziale dei lavoratori del comparto sanitario, anche in contesti complessi e caratterizzati da inerzia o resistenza datoriale.